MARIA GRAZIA MELUSO IN GIUSTINIANI
ALCUNI ANNI
FA SENTENDOMI DEPRESSO E DESIDEROSO DI FARE QUALCHE COSA DI NUOVO, TANTO PER
SOLLEVARMI IL MORALE, COMPRAI IL GIORNALE “IL TEMPO”.
SFOGLIANDOLO
MI TROVAI A LEGGERE GLI ANNUNCI SCRITTI IN
RELAZIONI SOCIALI. TROVAI UN ARTICOLO ABBASTANZA INTERESSANTE COMPLETO DI NUMERO TELEFONICO.
INCURIOSITO
MI DECISI DI CHIAMARE. DALL’ALTRO CAPO
DEL TELEFONO MI RISPOSE UNA VOCINA RASICURANTE, MI MISE SUBITO A MIO AGGIO, CHE
MI INVITAVA AD ANDARLA A TROVARE.
SEBBENE SI
TROVASSE UN PO LONTANO, NON RICORDO BENE LA VIA MA ERA
DIETRO LA CASERMA DELLA GURDIA DI FINANZA IN VIA XXI APILE, DECISI DI ANDARCI
AL NUMERO CIVICO 4. SUONAI E FUI INVITATO A SALIRE AL PRIMO PIANO.
ARRIVATO CHE
FUI AL PIANO INDICATOMI MI TROVAI UNA PORTA SEMI CHIUSA, ENTRO E FUI ACCOLTO DA
QUESTA SIGNORA. L’APPARTAMENTO ERA
GRAZIOSO, COMPOSTO DA SALONE APIO, CAMERA DA LETTO, BAGNO E UNA CUCINA. IL
TUTTO FACEVA NOTARE UNA CERTA ELEGANZA E STILE. IL TUTTO IN MANIERA OSE’ E NON
VOLGARE.
DOPO I
SALUTI E LE PRESENTAZIONI DI RITO MI CHIESE SE POTEVA ANDARMI BENE, RISPOSI DI
SI.
ACCORDATOCI
SUL PREZZO DOVUTO ANDAMMO IN CAMERA DA LETTO.
MI TROVAI
TALMENTE BENE CHE DECISI DI LASCIARLE 50 MILA LIRE IN PIU’ DEL DOVUTO.
NON MI ERA
SEMBRATO DI ESSERE STATO CON UNA DI QUELLE MA CON UNA FIDANZATA.
QUESTO HA
FATTO CHE LE MIE VISITE SI FECERO PIU’ FREQUENTI TANTO DA FAR SI CHE TRA DI NOI
NASCESSE UNA BUONA AMICIZIA.
CI SI
TELEFONAVA E ANDAVAMO ANCHE A CENA INSIEME.
MI INSEGNO
TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA SAPERE SUL SESSO E
SOPRATTUTTO SULLE BUONE MANIERE DI UN PERFETTO CAVALIERE.
UN GIORNO MI
TELEFONO MENTRE ERO SUL DIVANO ACCANTO A MIA MOGLIE COSI FUI COSTRETTO AD ESSERE BRUSCO, LEI MI
DISSE HO CAPITO E NON SI E’ FATTA PIU’ SENTIRE NE VEDERE. GRAZIE MARIA GRAZIA.
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